Riapertura ed elettrificazione della linea della Val Venosta

Lunga circa 60 km, nasce come linea di connessione tra Merano e Malles nel 1906 quando veniva considerata come tratta di un più ampio progetto che prevedeva la linea ferroviaria tra Venezia, la Valsugana, Trento, Bolzano, la Val Venosta, il Passo Resia e l’Austria. La sua storia è stata invece diversa e travagliata, fino all’abbandono del 1990. Nei successivi anni però, grazie all’acquisto della ferrovia da parte della Provincia di Bolzano, la linea ha visto un nuovo sviluppo ed assume grande importanza per l’area interessata. La Provincia ha recuperato anche le stazioni storiche ed aggiunto nuove fermate, fino ad arrivare all’inaugurazione della “nuova” linea nel 2005. Quello della ferrovia Venostana è un modello vincente visto che dal 2005 (anno della riattivazione), quando i passeggeri annuali erano 1 milione, si arrivò già nel 2009 ad oltre 2,7 milioni. L’elettrificazione della linea ferroviaria della Val Venosta costituisce un progetto chiave della rete ferroviaria altoatesina e consentirà di raggiungere obiettivi importanti per il trasporto pubblico perché creerà una maggiore capacità, permetterà il cadenzamento orario di 30 minuti delle corse ed un elevato comfort di viaggio per tutti i passeggeri. Attualmente sono in corso i lavori in 9 stazioni, dove si stanno adattando i marciapiedi lungo i binari. Il prossimo anno verranno eretti 1.500 piloni dell’alta tensione lungo la tratta, mentre a breve partirà la gara d’appalto per l’ampliamento della rimessa di Malles. Nel 2021 tutto il sistema entrerà in funzione. Per la linea della Val Venosta gli investimenti superano i 66 milioni di euro.

I treni in Val Venosta saranno alimentati con corrente a 25 kV e dal sistema unico Etcs (European Train Control System), utilizzato dai tre quarti delle linee ferroviarie europee. I treni Flirt oggi in funzione saranno adeguati allo scopo, mentre i nuovi convogli (acquistati insieme a Trenitalia, il primo è in fase di realizzazione) sono già adatti per questo tipo di alimentazione. Nel frattempo, per poter utilizzare il sistema di telecomunicazione mobile GSM-R (Global System for Mobile Communications – Railway), in grado di gestire gli input riguardanti partenze, arrivi ed eventuali pericoli, è stata avviata la pianificazione per l’installazione delle antenne sui piloni, antenne che andranno ad ampliare la rete telefonica e di comunicazione utilizzata da RFI e verranno collegate con la stazione di controllo di Venezia.

Dall’estate del 2017, inoltre, nelle stazioni di SilandroLasa e Spondigna, sempre lungo la Ferrovia della Val Venosta, sono state installate nuove pensiline, sottopassi e ascensori, come previsto dal processo di riammodernamento della tratta. Un altro esempio di linea ferroviaria moderna ed efficiente è quello della Fortezza-San Candido, in Val Pusteria. L’accessibilità è garantita su tutta la linea agli utenti disabili e con carrozzine grazie ai marciapiedi rialzati ed agli ascensori all’interno delle stazioni. Un’altra nota positiva è quella dell’alimentazione energetica dei servizi ferroviari, per i quali il 50% dell’energia è prodotta da nuovi impianti fotovoltaici presenti sulle coperture delle stazioni.